Scleroterapia dei capillari

scleroterapia dei capillari

Resta ancora oggi il trattamento di riferimento per le teleangectasie (capillari); in letteratura vengono riportate percentuali di eccellenti risultati tra 84 e 93% in caso di operatore esperto che usi tecnica, dosi e concentrazioni di liquido sclerosante appropriate.
Il trattamento deve essere sempre preceduto da una attenta valutazione clinica ed ecocolordoppler al fine di evidenziare il danno eventuale dei grossi collettori venosi profondi e superficiali.
La regola primaria di applicazione della metodica è basata sul principio di procedere dai vasi più grandi a quelli più piccoli e dall’alto verso il basso; inoltre la stessa area deve essere tratttata una seconda volta a non meno di 3 settimane di distanza dalla seduta precedente.

Laser transdermico per il trattamento dei capillari

laser transdermico

Nonostante la sua ampia diffusione attualmente il suo impiego va riservato ai casi di fallimento della scleroterapia, al matting (comparsa di fini capillari dopo scleroterapia), e come complemento alla scleroteapia per i capillari che non possono essere incannulati con ago per la loro esiguita’ di calibro (inferiore a 0,1-0,2 mm ).
I migliori risultati si ottengono impiegando Laser con lunghezza d’ onda 980 nm o laser Nd:YAG 1064.
Il laser transdermico puo’ anche essere usato come unico tipo di trattamento per i capillari, ma risulta essere più doloroso e notevolmente più costoso della terapia sclerosante, ma comunque ogni trattamento va sempre concordato con la Paziente, dopo averne illustratato chiaramente, costi, benefici, vantaggi e svantaggi.

Il laser transdermico puo’ anche essere usato come unico tipo di trattamento per i capillari, ma risulta essere più doloroso e notevolmente più costoso della terapia sclerosante, ma comunque ogni trattamento va sempre concordato con la Paziente, dopo averne illustratato chiaramente, costi, benefici, vantaggi e svantaggi.
Share by: